Negli ambienti regolamentati come camere bianche, sale operatorie, isolatori e laboratori farmaceutici, la qualità dell’aria è un parametro determinante per la sicurezza del processo, del prodotto e dell’operatore. In questi contesti, i filtri assoluti – principalmente i filtri HEPA e ULPA – giocano un ruolo fondamentale nella rimozione di particelle contaminanti fino a dimensioni estremamente ridotte, garantendo un ambiente sterile e conforme alle normative.
Questi filtri sono progettati per assicurare un’elevata efficienza di filtrazione, trattenendo almeno il 99,97% delle particelle di dimensioni pari o superiori a 0,3 µm (per i filtri HEPA) o fino al 99,9995% per particelle inferiori (per i filtri ULPA). Il loro impiego è regolato da standard internazionali rigorosi, tra cui le norme UNI EN 1822, che classificano i filtri sulla base delle prestazioni di filtrazione e integrità.
Filtri HEPA e ULPA: differenze e applicazioni
Sebbene entrambi rientrino nella categoria dei filtri assoluti, HEPA e ULPA si distinguono per la loro capacità di ritenzione delle particelle.
I filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) sono progettati per trattenere almeno il 99,97% delle particelle di 0,3 µm, utilizzando una combinazione di meccanismi fisici – come impatto inerziale, diffusione e intercettazione diretta – per bloccare le impurità.
I filtri ULPA (Ultra Low Penetration Air) spingono ulteriormente la soglia di efficacia, arrivando a trattenere il 99,9995% delle particelle fino a 0,12 µm, rendendoli ideali per ambienti con requisiti di sterilità estremamente elevati, come laboratori di biosicurezza di livello 4 o impianti produttivi di microelettronica.
La scelta tra HEPA e ULPA dipende quindi dal livello di protezione richiesto, dal tipo di attività svolta e dal livello di rischio associato a potenziali contaminazioni.
Entrambi sono impiegati in HVAC, cappe a flusso laminare, isolatori e impianti di filtrazione industriale ad alta efficienza.
Struttura e prestazioni dei filtri assoluti
I filtri assoluti sono composti da foglietti filtranti in microfibra di vetro, pieghettati in modo da aumentare la superficie filtrante senza occupare troppo spazio. Questi foglietti sono montati all’interno di una struttura rigida, spesso in alluminio o acciaio inox, e sigillati con materiali compatibili con l’ambiente di destinazione.
L’efficienza di un filtro non dipende solo dal materiale filtrante, ma anche dalla tenuta del telaio, dalla resistenza alla pressione e dalla capacità di mantenere prestazioni stabili nel tempo. Per questo motivo, è essenziale effettuare controlli periodici mediante test di integrità, che verificano l’assenza di microperdite o difetti di fabbricazione.
Convalida e test di integrità: il ruolo di QSGroup
Affinché un sistema di filtrazione possa essere considerato sicuro ed efficace, è necessario sottoporlo a una convalida periodica e al monitoraggio dei parametri critici, in conformità con la norma ISO 14644. QSGroup offre un pacchetto completo di servizi dedicati alla convalida e qualifica dei sistemi di filtrazione, che comprende:
- Test di integrità dei filtri assoluti (HEPA e ULPA) mediante aerosol e rilevatori ottici.
- Mappatura delle camere bianche per verificare la distribuzione dell’aria filtrata.
- Misurazione del particolato in ambienti critici, per garantire che i limiti normativi siano rispettati.
- Supporto tecnico nella selezione e sostituzione dei filtri, in base alle specifiche applicazioni e normative.
Grazie alla propria esperienza e alla strumentazione avanzata, QSGroup è in grado di intervenire con precisione e tempestività in ambienti ad alto rischio, assicurando la continuità produttiva e la protezione della salute umana.